Jogging alle 7 di mattina…
20 luglio 2007
Cari inquilini, lascio al nostro “trascurato” blog il compito di raccontare una storiella dai contorni a dir poco incredibili…
Ieri sera dopo una cena tra giovani rampolli dell’imprenditoria riminese (e sammarinese
, uniti dall’esperienza londinese dei carboni ardenti (corso UPW Antonhy Robbins – Londra 2007), per qualche strano ed ingnoto motivo si è arrivati a parlare dell’ attività fisica utile alla salute dei nostri Montezemolo di domani, in particolare del jogging…
Qui faccio una breve parentesi… il Jogging è lo sport preferito di Sergio il Tipografo, che a causa di un’aneurema celebrale, prova gusto a praticare tale disciplina alle prime luci dell’alba, prima di recarsi al lavoro… Il caro Tipolito già in passato ci aveva illustrato questa sua strana “devianza”, raccontandoci che 3 o 4 volte alla settimana punta la sveglia alle 6.30 a.m. e alle 7 in punto esce di casa correndo raggiungendo il porto di Rimini e facendo ritorno circa 45 minuti dopo…
Durante la serata, destati dalla curiosità abbiamo chiesto ulteriori specifiche all’uomo della Stampa, circa le sue allegre albe in riva al mare, scoprendo una realtà peggiore di quella che ci eravamo immaginati… ecco il vero e completo programma delle uscite campestri di SuperSergino:
- ore 6.30 sveglia
- ore 6.45 cambio dell’acqua al pesce e vestizione
- ore 7.00 uscita dal portone di casa per 40-45 di corsa
- ore 7,45 rientro in città
- ore 7,50 ritiro dal fornaio di 4 panini dolci al latte
- ore 7,53 ritiro di affettati misti dal macellaio accanto al fornaio
- ore 7,55 ritiro del quotidiano preferito dall’edicolante accanto al macellaio
- ore 7,57 rientro a casa
- ore 8,00 doccia
- ore 8,15 abbondante colazione a base di 4 panini con mortazza e pezzi di baghino vari (secondo disponibilità) , lettura del giornale e caffè
- ore 8,40 cagata + sigaretta (tecnica del “tira e spingi”)
- ore 8,50 uscita di casa
- ore 9,00 arrivo sul posto di lavoro
Innanzitutto so già che vi state domandando “ma come cazzo fa nell’arco di 4 minuti ad acquistare pane, mortazza e giornale?” Semplice… i 3 professionisti (il fornaio, il macellaio e l’edicolante), ormai assuefatti alle strane abitudini del Sergino, sono già pronti…si avete capito bene…Sergio NON ENTRA nei vari negozi, ma sempre CORRENDO prende al volo il pane, l’abbacchio e il quotidiano dalle mani dei 3 fornitori che in trepida attesa aspettano il maratoneta già fuori dalla porta delle rispettive botteghe…
Ok… fino a qui tutto normale o quasi…: c’è un pazzo all’interno del gruppo che prova libidine nell’alzarsi 2 ore prima per andare a farsi il culo a marina prima di andare a lavorare….
MA QUI VIENE FUORI IL LATO PERVERSO DELLA FACCENDA..
Infatti tornando a ieri sera, dopo aver sparato cazzate su potenziali partecipazioni a corsi di formazione del valore di 15.000 – 20.000 euro CADAUNO tra california, inghilterra e kuzbekistan, qualcuno se ne è saltato fuori con la brillante idea di iniziare degli incontri mattutini dedicati al jogging…dopo pochi minuti e qualche ammutinamento (vedi quel cornuto di Baroni, su cui a breve dedicherò un articolo circa le sospette attività notturne, ndr) la FRITTATA ERA FATTA… l’indomani mattina (oggi) ci si sarebbe ritrovati ALLE ORE 7.00 in Piazzale Boscovich per una seduta di jogging, prima di una lunga serie… e l’eventuale assenza avrebbe generato un’ammenda di € 10,00 (destinati in beneficienza alla Fondazione Pozzi).
Arriviamo al dunque… sono le 7.00 a.m. di questa mattina, sul porto si presentano nell’ordine Pozzi (incredibile), Cesare, il Sottoscritto, Luce e Sei Baba(in lieve e solito ritardo)…. e alle 7.05 vediamo spuntare all’orizzonte lui: Sergindo Bordin, il quale proveniente da casa aveva già qualche km di corsa all’attivo, ma una falcata da vero professionista (tralascio il k-way antitraspirazione della NASA che indossava…).
E così incomincia la folle avventura, con l’obiettivo di fare 40 -45 minuti di corsa effettiva, ridotti drasticamente a 35 in corso d’opera… Sergindo e Pozzi staccano immediatamente il gruppo imponendo un ritmo forsennato, il secondo gruppetto viene costituito da Sei Baba e Luce, mentre fanalini di coda ci ritroviamo io e Cesarone, ma con la nitida certezza che la nostra strategia di gara alla lunga avrebbe ripagato…
A questo punto apro una piccola parentesi personale per raccontarvi le mia “esperienza”:
All’altezza del Barge (quindi dopo circa 500 metri dalla partenza) ho iniziato ad avere le prima allucinazioni, alla rotonda del grand Hotel salivazione azzerata e indurimento dei polpacci, in piazza Kennedy ho visto la Madonna che ballava ad un Rave sulla terrazza dell’Ombelico del Mondo, prima di piazza Tripoli avevo le bolle sotto i piedi… A questo punto però il gruppo di testa decide che è ora di tornare, regalandomi così la sopravivenza…ma mancava ancora tutto il ritorno…
Tralascio le visioni mistiche del ritorno, denunciando solo l’ennesimo inconveniente fisico con un blocco parziale al quadricipite sinistro, ma non posso sorvolare su un vecchietto di circa 75 anni che dopo averci sorpassato all’andata nel tornare indietro apostrofa me e Stefanino con un “Forza ragazzi….” come dire..”avete quasi un terzo dei miei anni, ma vi frego quando e dove voglio…demosciati!”
Giunti al punto di partenza tutti si sono dileguati in un istante, tranne il buon vecchio Pozzi che visto il mio stato mi ha preso per mano dicendomi “Non ti preoccupare, è normale se adesso senti male dappertutto… ma cammina, altrimenti ti inchiodi..” e mi ha portato fino quasi al Rock Island per “l’allungamento”, che ad essere sincero non ho mai capito che cazzo è… e se per caso ha a che vedere con i testicoli, vi assicuro che i miei erano già abbondantemente “allungati”!
L’esperienza aliena avrà un seguito?? Chissà… solo i fatti potranno dirlo, ma vi assicuro che a fine corsa la soddisfazione e la fierezza scintillavano negli occhi di tutti i nostri eroi…. peccato solo per “l’allungamento”
L’amministratore
New York mi aspetta….
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