Archive for Giugno 2008
Benvenuti Alex e Noemi!
Che dire…queste sono quelle occasioni in cui forse non esistono nemmeno le parole per esprimere le emozioni e i sentimenti… per cui mi limiterò solo a dare un caloroso BENVENUTO da parte di tutti noi ai piccoli arrivati di Casa Fattori: Alex e Noemi, che iera sera, 19 Giugno 2008 alle 21.00 circa sono finalmente nati!!!
Un abbraccio a Marco e Petra, che hanno portato a termine questa incredibile, quanto fantastica ”impresa”!
Ecco le primissime immagini post parto, in esclusiva assoluta per Casa Fattori…
Alex…

Noemi…

Alex e Noemi…
A presto ulteriori foto sul sito ufficiale www.alexnoemi.com
Con affetto,
L’amministratore e tutto il condominio
Add comment 20 Giugno 2008
Un dominio tutto suo per Casa Fattori
Finalmente da oggi, Casa Fattori dispone di un dominio tutto suo! Infatti questa mattina su delibera del consiglio condominiale è stato acquistato il dominio www.casafattori.com sul quale sono stati spostati tutti i contenuti ed i materiali del nostro blog (fino ad oggi ospitato sul dominio di 3° livello “casafattori.wordpress.com”.
Quindi da oggi per accedere al blog e rimanere aggiornati sulle imprese dei nostri cari condomini dovrete digitare direttamente casafattori.com
Molti di voi si domanderanno come mai il “www” anche se digitato sparisce automaticamente lasciando solo casafattori.com … Cari coglionazzi, siamo nell’era del web 2.0 e secondo le ultime “regole” di internet il www non dovrebbe essere più utilizzato, lasciando nell’indirizzo solo il dominio “secco”…. Siccome noi di casa fattori siamo sempre avanti, ovviamente siamo già in linea con le nuove guide linea del web 2.0
Anche se non ve ne frega un cazzo di questa cosa, valeva la pena annunciare questo cambiamento..
Ad salut,
L’amministratore
PS: Baroni questa sera diventa papà…allargando di ben 2 membri la grande famiglia di Casa Fattori!
PS2: Prima o poi carico le 30 esclusivissime immagini dello sChianti Tour, al momento ho qualche problema tecnico, ma finchè c’è vita, c’è speranza!
Add comment 19 Giugno 2008
Resoconto sChianti Tour 2008…

E anche l’edizione di quest’anno dello sChianti Tour si è conclusa…direi all’insegna dell’ACQUA! Ma procediamo in questo breve resoconto con ordine…
Partenza Sabato mattina, dopo che il caro Ragioniere archiviasse facilmente la questione patente…alla critica dell’esaminatrice “Ma lei Sig. Esposito è andato troppo piano…” il nostro eroe allargando le braccia ha risposto “Sa….la prudenza non è mai troppa….” (Se ero io l’esaminatore dopo una risposta del genere avrei detto “Infatti è il motivo per cui la voglio rivedere anche il mese prossimo”
Partenza da casa di Pozzi dove le mitiche “Sorelle Bellaria” (di cui spero di avere qualche foto da pubblicare nella sezione “membri” - che non ha nulla a che vedere con quello che pensate voi..) si presentano con un abbigliamento tecnico da far invidia a Valentino Rossi: giubotti Dainese con rinforzi rigidi e caschi MOMO Design che fanno figo “a bestia”… (L’aver accettato il mio consiglio di portare Giubotti da moto sarà poi mooolto apprezzato..).
Alex e Marina si presentano con un T Max nuovo fiammante ancora da “rodare”, avendo poco spazio a disposizione viene deciso di applicare la piastra per i capelli della Marina direttamente al Cupolino.
Pozzi (che a bordo carica il 50% delle Bellaria Sister, ovvero Valentina) si prsenta con uno sploverino bianco da finocchio, che al massimo potrebbe riparare da una scoreggia un pò sostenuta…(eh dire che non è nemmeno la prima volta….).
Infine la grande sorpesa di quest’anno, il Ragioner Badile che si presenta con un mezzo ultra performante: il Kymco Eccitato (o qualcosa di simile) e la grande Michy al seguito (eccitata pure lei a vedere dalla condensa sulla sella, ndr).
Partenza ore 11 in direzione: Novafeltria ->Sant’Agata ->Sarsina ->Bagno di Romagna ->1° sosta al passo dei Mandrioli (Altezza 1173 mt s.l.m.). A parte che già dalle prime curve dopo Novafeltria si è capito che i cari fighetti con il T-Max stentavano a tenere il mio passo (ricordo che ero a bordo del mitico Foresight, scooter in dotazione alle forze armate albanesi…), direi che è andato via tutto liscio (come quel tipo sdraiato con una Ducati dietro una curva del passo..). Allo svalicamento del Passo dei Mandrioli sembrava di essere in Transilvania a meta Novembre: freddo, umido e…. NEBBIA!
Alla prima sosta i nostri eroi hanno subito fatto capire che non erano li a pettinare le bambole: sono volati 3 taglieri di affettati, tortelli di patate per tutti e i più temerari hanno esagerato con salsiccia e fagioli al’uccelletto. (Ripresi gli scoter in accelerazione quando sincronizzavo gas e buco di culo avevo lo spunto di un Caccia F12).
La strada prosegue tra curve e tornanti per -> Bibbiena -> Arezzo -> Montevarchi, ma già dal fondo della fila giungono i primi lamenti: è Alex che sotto i colpi nei reni della Marina si contorce dal dolore (Mi sembra di aver capito che Marina non fosse propriamente d’accordo con il ritmo tenuto dalla comitiva…).
Giunti a Montevarchi abbiamo preso la strada del chianti in direzione Poggibonsi (destinazione), superando Radda in Chianti e Castellina in Chianti. Siamo giunti all’agriturismo DOPO OLTRE 5 ORE di viaggio (più o meno lo stesso tempo che impiegano gli immigrati a raggiungere le coste siciliane dall’Africa). A parte i culi rotti (non in senso metaforico) direi che è andato tutto bene, in particolare sottolinerei la prestazione del Ragionere, che nonostante alle prime armi, dopo un inizio “arrancante”, nell’ultimo tratto di strada si è imposto tra i più veloci pennellando traiettorie e curve, da vero veterano! Nulla di nuovo invece per il buon parrucchiere di cui già erano note le doti da smanettone…
Ultimo pezzo di “fuoristrada” e finalmente arrivo all’agriturismo, che da “Il Tresto” è stato subito rinominato “IL TRISTO”: piscina chiusa e servizi in camera tipo ospedale in Namibia. Ma per il resto tutto ok!
Dopo esserci sistemati, una sveltina e un bidet (meglio a ordine inverso), Boldro credendosi a Milano Marittima invoca un aperitivo cool in centro a Poggibonsi… vi dico solo che il tipo a cui ha chiesto per strada qual’era il locale “giusto” non conosceva il concetto di “aperitivo”… fatto sta che dopo una breve passeggiata in centro, 3 sfanculate di baristi che stavano chiudendo, abbiamo chiuso la pratica aperitivi con una coca cola e un gatorade da asporto…
A questo punto consigliati dall’unica persona civile incontrata ci dirigiamo verso il ristorante “La Sosta”, per una cena Tipica Toscana (ovvero 50 euro per 2 fette di prosciutto e una fiorentina ancora fredda da quanto al sangue..), ma al nostro arrivo quella simpatica testa di cazzo del titolare (credo abbia un master in “gentilizza turistica”) non solo ci dice che non ha posto, ma alla nostra richiesta di consigli per un’alternativa alla sua bettola ci risponde “Il consiglio è che in 10, di sabato sera, la prossima volta vi organizzate prima…” ma vaffan………..!!
A questo punto è il delirio….seguendo il navigatore Bob Bob di Boldro (lontano cugino di TOM TOM) cerchiamo di raggiungere il fantomatico ristorante “Dietro le quinte” prenotato telefonicamente da Sara (”Si arriviamo subito, Sara + 10….solo per questa notte…), il quale era talmente DIETRO le quinte che noi non lo abbiamo trovato, per cui abbiamo ripiegato grazie ad un gentilissimo signore sul ristorante il Mulino di colle Val d’elsa.
La serata è volata via leggera come le 3 bottiglie di Chianti, tra cazzate e risate (per citarne una, Boldro ha scambiato una botola di vetro in cui passa il fiume sotterraneo utilizzato dal mulino, per una fogna a cielo aperto in mezzo al ristorante…). Cena conclusa e tutti in sella sulla strada per l’agriturismo, sulla quale è stato necessario evitare 2 o 3 pinguini intenti ad attraversare la strada…
La mattina successiva (Domenica) apriamo le finestre e un caldo sole ci fa ben sperare per una giornata all’insegna del relax e del divertimento… colti dalla grande motivazione dopo colazione decidiamo per una mattinata in piscina (che nel frattempo era stata aperta su nostra richiesta..), peccato che la temperatura dell’acqua era prossima allo zero assoluto e il fondo sembrava una palude africana (dopo un inverno di chiusura), per cui non è stato possibile deliziarci nemmeno di un bagnetto veloce veloce…
Data la Trista situazione del Tristo, i nostri eroi decidono di ritornare in versione centauri alla scoperta dei castelli e dei paesaggi toscani..così alle 11 siamo tutti in scooter carichi di motivazione e curiosità. Partiamo in direzione San Gimignano (il paese dalle 1000 torri), ma causa cartelli infami sistemati alla cazzo ci ritroviamo a fare 40 km anzichè 11…con grande soddisfazione della Marina e della Micky che non vedevano l’ora di fare tutta quella strada…
Dopo mille controversie raggiungiamo finalmente la spettacolare San Gimignano, gremita di turisti e fancazzisti della domenica di tutte le razze…a questo punto l’agghiacciante scoperta: al gruppo non gliene fregava un cazzo di visitare questa perla medioevale! Per cui dopo una breve passeggiata tutti stavano già pensando a dove mangiare (erano le 12,30 e stavamo ancora digerendo la colazione…), infilandosi chi in un bar, chi su un trespolo fuori da un’osteria… da qui la famosa massima del maestro “Pucci” che calza perfettamente alla Manuela: “finchè uie da magnè e carghè….”
Ore 13,00 tutti in sella nuovamente alla scoperta di Monteriggioni, un fantastico minuscolo borgo medioevale con cinta muraria ovale, ma ovviamente il cielo è già grigio e non lascia sperare nulla di positivo… Giunti a Monteriggioni (il cui slogan promozionale dice “Non fate i coglioni, venite a Monteriggioni!”), non abbiamo neanche provato a visitare le 2 uniche vie che lo compongono, ma ci siamo fiondati direttamente al ristorante, dove ci aspettavano dei tortelli ripieni al tartufo, in grado di affondare anche un transatlantico…
Finito il lauto pasto, ci alziamo (a quel punto ero convinto che avremmo fatto 2 passi, se non altro per digerire…ma niente!) e ci ritroviamo nella piazzetta di Monteriggioni indecici sul da farsi..infatti il cielo era minaccioso e una piccola componente del gruppo era più avezza ad un trombino in albergo che ad altri km di strada, magari sotto l’acqua, così si decide per rientrare al tristo, accompagnati da qualche goccia d’acqua…
Giunti all’agriturismo sono state sbrigate le varie pratiche d’accoppiamento (tranne per Marina e Alex, infatti quest’ultima incazzata per la guida spericolata ha deciso di fargliela solo “annusare” e così phon alla mano ha inebriato Alex dei divini odori della sua intimità…senza concerdersi),
A questo punto siamo tutti convinti di dare una svolta al weekend dirigendoci a Siena per apertitivo cool in piazza del Campo (rinominata “del popolo” da pozzi, credo a causa delle sue manie presidenziali, ndr) e cena…ovviamente! Per cui tutti in scooter, freschi di bidet e via per Siena (30 km).
Giunti a destinazione, a causa di Boldro ci siamo fatti una storia allucinante su un divieto di sosta con rimozione (manco avessimo preso LSD), per cui abbiamo messo gli scooter in un parcheggio a PAGAMENTO (ci sono le telecamere d’ingresso che sono ancora la che ridono), credo gli unici in tutta la storia di Siena… Sistemati i destrieri ci diragiamo verso Piazza del Campo (del Popolo per Pozzi), dove dopo una piccola analisi per scegliere da chi farsi spennare, optiamo per una pizzeria proprio sulla piazza, rinunciando all’aperitivo cool…. ( ve lo detto…magnè e carghè…il resto è superfluo..).
Finita la simpatica pizzata in stile “cena con la classe” , facciamo 2 passi (di numero!) per fare prendere il gelatino a Boldro che ne aveva tanta voglia…e poi tutti allegramente a pagare il parcheggio!
Imbocchiamo la strada di ritorno (superstrada Siena-Firenza) con le seguenti difficoltà: temperatura glaciale, visibilità scarsa e Pozzi con scooter claudicante, afflitto da uno strano rumore all’avantreno che nella migliore delle ipotesi faceva presagire il distacco della ruota dal mozzo (con grande preoccupazione delle Bellaria Sister, il cui 50% era appunto trasportato dal presidente). Dopo 45 minuti di strada al freddo e al gelo raggiungiamo finalmente Poggibonsi e il buon vecchio agriturismo il Tristo, dove devastati da una giornata intensa tutti imboccano la strada del letto… senza sapere che il peggio sarebbe arrivato il giorno successivo, quello della partenza…
Lunedì Mattina - Partenza…
Colazione, pagamento del conto (per cui abbiamo dovuto chiedere 4 volte, perhè la reception alla 10 di mattina era chiusa…..) e tutti in sella….il cielo? Ovviamente grigio scuro e carico d’acqua…
Ovviamente prima di prendere la strada del ritorno facciamo una piccola deviazione per l’ultimo appuntamento culinario…in questo caso optiamo per il Ristorante “Il Mozzicone” di Castiglione Fiorentino (sotto Arezzo), uno strano posto consigliato da Badile gestito da un maniaco depressivo che fa prima a mandarti a fare in culo che a farti il conto… Sulla strada per il ristorante le prime gocce, ma nulla in confronto all’apocalisse che ci aspetterà più tardi….
Intanto per acclimatarci il maniaco ci ha riservato un tavolo in veranda, dove un vento gelido soffiava a 25 nodi, direi la situazione ideale per mangiare…. Clima a parte, pranzo davvero esagerato, dagli antipasti di salumi e formaggi, al mitico primo “gli ombelichi” (anche se a me sembravano più delle fichette…), fino alla fiorentina e la tagliata affogata al pepe verde…il tutto ovviamente accompagnato da vino rosso.
Concluso il pranzo ci rendiamo conto che fuori diluvia e che Alex ha lasciato il casco appeso a testa in giù sotto l’acqua… (si dirà poi che a lui piace viaggiare “fresco” e che la cosa era voluta..) ma decidiamo di partire comunque, tanto facendo strada incontreremo condizioni migliori….
ABBIAMO PRESO ACQUA A CATINELLE ININTERROTTAMENTE DA CASTIGLIONE FIORENTIVO A NOVAFELTRIA (Credo per 200 km)!
A parte 2 soste obbligate per riprenderci da freddo e umidità (a Badile iniziavano a tingersi le mutande del colore del kway..) nulla da segnalare tranne le faccie della Marina e della Micky che sembravano dire “questa è la prima e l’ultima volta che ci facciamo inculare dalle vostre gite in scooter…”.
Ore 17,30 circa arrivo a Rimini, saluti volanti e gioco dell’uva.
Spero di aver fatto un reconto attendibile di questa 4° edizione dello sChianti Tour, al quale seguirà qualche altro post con le foto di questo incredibile weekend (che sto ancora aspettando da tutti i partecipanti!)
Inviate le foto più belle per mail a -> mail@ronnie.it
Alla prossima,
l’amministratore , nonchè guida stradale…
Add comment 4 Giugno 2008
Parola d’ordine : SELEZIONE !!!!
Il nostro caro padrone di casa ci delizia con questa perla !!!!!
La segretaria - tratta dalla rubrica LETTERE AL DIRETTORE del “CORRIERE DELLA SERA”
Perché sono contrario all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori…
Caro Direttore,
due settimane fa ho compiuto 42 anni.
La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po’ giù di morale. Sono andato a fare
colazione sperando che mia moglie mi dicesse “Buon Compleanno!” e mi facesse una sorpresa dandomi un
regalo. Invece mi ha detto solamente:”Buongiorno”.
I miei figli si sono seduti a tavola e l’unica cosa che mi hanno detto è stata: “Abbiamo bisogno di
un aumento della paghetta !”. Così sono andato a lavorare ancora più depresso.
Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro
esclamando: “Buon Compleanno!”.
Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!
Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi
di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi.
Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da
un’altra parte a bere un drink.
È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: “Visto che oggi è
un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po’?”.
Le ho risposto allibito che era un’ottima idea.
Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: “Se non le dispiace desidererei mettermi
qualcosa di più comodo.” Io le ho risposto che non c’era alcun problema… e così se ne è andata in camera
sua.
Dopo tre minuti ne è uscita …. con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai
miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: “Tanti auguri a te, tanti auguri a te!”, mentre io ero
in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.
Adesso mi dica:
Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella
testa di cazzo della mia segretaria?
Add comment 4 Giugno 2008

