Una domenica sul Fiume dei famosi…
9 Luglio 2008
Ecco un breve riepilogo dell’ultima avventura degli eroi (mai questo termine è stato più “azzeccato”) di Casa Fattori…
Dopo la lunga notte Rosa, in cui i cari condomini hanno sbevazzato e gozzovigliato allegramente al Bounty Rimini, l’indomani mattina (domenica, ndr) appuntamento ore 10,30….sempre al Bounty, ormai la nostra seconda casa, destinazione: un fiume sperduto nelle Marche, in località Acqualagna - Piobbico.
Finalità della giornata relax, bagno nel fiume e ovviamente sbaghinata a base di carne… ma prima di entrare nei dettagli è indispensabile fare un passo indietro per spiegare alcuni dettagli dell’iniziativa…
Settimane fa, in preda ad uno dei miei frequenti spasmi avventurieri ho costretto la povera Sara (mia vittima predestinata per questo tipo di iniziative…) a trascorrere una domenica su un fiume che avevo notato nel mio pellegrinare per le Marche dopo una giornata di kiteland sul Monte Petrano (li in zona). Armati di pranzo al sacco, ombrellone e sedie prendi sole (rinominate da mia mamma “le spiaggine”) abbiamo trascorso una rilassante domenica immersi nella natura e…nel fiume!
Da questa esperienza l’idea di coinvolgere il Grande Giulio e la dolcissima consorte in un’altra domenica nello stesso luogo, con l’obiettivo di distogliere per qualche ora l’ammutinato da fornitori, guasti tecnici, beghe informatiche e chi più ne ha più ne metta… Sono dell’idea che a TUTTI spetta un pò di relax e sano divertimento…a maggior ragione a quel gran lavoratore di Giulio!
Ma dopo che Giulio e Calua hanno accolto con piacere la mia idea, che ripeto era limitata ad un veloce pranzo al sacco (2 panini per intenderci), un pò di sole e un bagnetto diverso dal solito nella acqua fresca del fiume (di cui ancora nessuno sa il nome..), qualcosa deve essere andato storto…….
Infatti nella definizione del giorno e del programma, deve esserci stata una fuga di notizie nel condominio e da 4 che dovevamo essere, sono arrivate le adesioni di quasi tutti i condomini, più qualche extra comunitario…
Fino a qui tutto ok, anzi come sempre più si è meglio è…il problema è nato sul discorso viveri…. i 2 panini in un attimo come per magia si sono trasformati in:
- 60 salsicce (quelle “tozze”, neanche quelle lunghe)
- 20 costicce
- una quantità indefinita di gamberoni ?!?
- Pasta fredda o insalata di riso a piacimento
- 3 pacchi di piadina romagnola
- Qualche Kg di pane (se a qualcuno non piace la piada…)
- Cocomero
- 8 casse di birra
- 4 casse di coca cola
- 1 cassa d’acqua
Ovviamente molti di voi si saranno già posti le seguenti OVVIE domande:
(Ricordo che la destinazione è il letto di un fiume in mezzo ai monti….)
- Come si fa a tenere fresca tutta sta roba?
- Come si fa a cuocere carne, pesce, piada, ecc…?
Beh…ce lo siamo domandato anche noi, ma anzichè cambiare destinazione o cambiare il menù, come avrebbe fatto qualsiasi altra persona normale…CI SIAMO ATTREZZATI
Ebbene si, tranne i gamberoni (ma giusto perchè non si abbinavano bene con le salsicce), abbiamo portato, congelato, cotto, bevuto e mangiato tutto quello appena elencato… vi chiederete come? Semplice… grazie ad un’organizzazione degna delle forze tattiche militari americane!
Questa la scena all’arrivo dei nostri eroi sul fiume:
Sono stati scaricati da 5 auto (di cui l’HUMMER TITANKA!) nell’ordine:
- Baule coibentato da 50 litri preventivamente riempito di ghiaccio, contenente birre e coca (non quella che pensate voi, che non serve tenere al fresco), gentilmente fornito da Gianka detto “Wirnass”
- Bacinella contenente svariate graticole, testo per la piada, sale e aromi varie, piatti di plastica, bicchieri di plastica, posate di plastica, sacchetti di plastica, tovagloli di carta, apritappi e qualsiasi altro accidente utile ad un pic nic
- Bombola da campo con bruciatore tipo fiamma ossidrica
- 1 sacco di carbonella “buona” (Gigi cuoce solo con quella)
- Altra borsa termica piena di ghiaccio per l’acqua
- 2 spiaggine (quelle di mia mamma)
- 5 ombrelloni (il migliore sembrava uscito dalla spiaggia libera della Bara Fonda negli anni della dolce vita)
- Tavolino da campeggio con sedute incorporate
- 3 lettini gonfiabili da mare
- Teli e scarpette tecniche da fiume (ne esiste un modello specifico e noi ce l’avevamo!)
- …e ovviamente tutta la roba da mangiare, tra cui un bel cocomero!
Appena arrivati i nostri eroi, hanno messo in sicurezza l’intero perimetro della zona del pic nic, facendo sloggiare un’altra povera famigliola già sul posto che si era presentata “solo” con un ombrellone e un misero tavolo di plastica da giardino..e udite udite un ridicolo pranzo al sacco!!
Preso il controllo del territorio le squadre tattiche di Casa Fattori hanno scaricato giù dal dirupo (la strada è sopraelevata rispetto al letto del fiume) tutto il materiale….ma l’incredibile è che ancora prima di aprire gli ombrelloni c’era il GIGI con la carbonella già accesa e la salsicce dentro la graticola….. voci di corridoio dicono che già durante la trasferta in auto per guadagnare tempo avesse riempito le griglie e pre scaldato la carbonella con l’accendi sigari….
Nel giro di 20 minuti avevamo Gigi alle griglie con 2 mandate di salsicce pronte, la Calua che distribuiva insalata di riso come se piovesse, Giulio e Alex che stappavano birre al ritmo dell’Oktober fest e tutti gli altri che magnavano a tutta canna sotto il sole a 40 gradi…
Nel giro di mezz’ora ci eravamo magnati buona parte dei viveri (sufficienti a sostenere la missione italiana in Iraq per una settimana) e così abbiamo iniziato a deliziarci di rigeneranti bagni nel fiume, risalendo il corso d’acqua fino ad una cascatella in cui era possibile godere di un rilassante idromassaggio naturale…
Durante il pomeriggio molti dei nostri eroi si sono dedicati anche ai tuffi dalle rocce circostanti, con lanci di anche 5 o 6 metri in una pozza grande si e no come una delle nostre bacinelle…ma del resto Casa Fattori è “gremita” di sboroni sprezzanti del pericolo. Tra i vari lanci citiamo quello del grande GG, che dopo minuti di esitazione e svariati tentativi non riusciti, ci ha deliziato con un “carpiato rettale” Olimpico (di carpiato c’era solo l’intestino e il buco di culo in cui non sarebbe entrato nemmeno uno spillo in quel momento…).
Il pomeriggio è volato via così, tra una salsiccia, un bagno e un ombrellone che a causa del vento ogni tanto prendeva il volo e finiva in acqua…
Data l’organizzazione, l’attrezzatura messa in campo (per quello che doveva essere un semplice weekend e che invece si è trasformato in una sorta di festa dell’Unità), ma soprattutto per la “bellezza” e il “benessere” dimostrato dai partecipanti, il fiume (il cui nome ripeto ancora non è noto) è stato ribattezzato “Il Fiume dei Famosi”…
Alle ore 17.00 i nostri eroi hanno fatto armi e bagagli per prendere la strada del ritorno (l’operazione ha richiesto una mezz’ora), ma non prima di aver raccolto tutta la mondezza prodotta in appena 5 ore: 1 sacco da 15 kg e lo scheletro di un ombrellone che non ha retto uno dei tanti voli pindarici della giornata… (qualche napoletano a provato anche a dire “ma perchè non la lasciamo qua…qualcuno passerà prima o poi a prenderla”…. chissà magari Bertolaso nel tempo libero, ndr…)
Come sempre invito tutti coloro che dispongono delle foto della giornata a inviarmele per la pubblicazione (Capito Navetta?).
Entry Filed under: Rimini, Week end. Tag: weekend, bagno al fiume, fiume, pic nic.

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